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Ottobre castagnaio

In autunno, la vigna vergine arrossisce di fronte agli alberi che si denudano.
Sylvain Tesson

E’ arrivato l’autunno finalmente, e io per non smentirmi mai sono in leggero ritardo sulla tabella di marcia della programmazione del blog. Ma ho iniziato la magistrale, ho avuto un po’ di grane a cui pensare, insomma, è uno di quei momenti in cui mi farei avvolgere volentieri da una grande foglia scricchiolosa ingiallita dal tempo. Siamo nella stagione delle castagne, o come direbbe Albert Camus siamo in una “seconda primavera, quando ogni foglia è un fiore”. Facciamoci un bagno nei profumi e nei sapori: essicchiamo le bucce dei mandarini sui termosifoni, coccoliamoci nella scia delle caldarroste abbrustolite tra le strade romane e inebriamoci di cannella. Buon Autunno ragazzi miei!

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Qui trovate il link per scaricare il calendario, Un abbraccio a tutti e lasciate un like se vi piace!

 

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A spasso per l’Emilia Romagna pt.1 Un giorno a Comacchio, la piccola Venezia.

Salve combriccola! Come sapete l’ultimo viaggio in giro per il mio Bel Paese mi ha condotto alla scoperta dell’Emilia Romagna. Oggi voglio parlarvi di Comacchio, un piccolo comune che ha dato i natali a una parte della mia famiglia.

Come dicevo Comacchio è un piccolo comune in provincia di Ferrara la cui storia è legata dall’evoluzione morfologica del suo territorio e al progressivo avanzamento della linea costiera dovuto agli apporti alluvionali del Po. Una città che cresce tra acqua e storia, pensate che i primi insediamenti risalgono al VI Secolo a.C. quando si stabilì una popolazione etrusca!

Ma cosa visitare nella piccola Venezia? Oltre a passeggiare tra i vari e suggestivi canali ci sono tantissime attività da fare, che potete trovare sul sito del PoDeltaTourism ma io vi riporto qui di seguito quelle che ho fatto io con la mia famiglia (quindi a prova di bambino!!) nel giro di una giornata 😉

1.Il ponte monumentale dei Trepponti, conosciuto anche come Ponte Pallotta, nome che prende dall’ubicazione in quanto si trova lungo il l’antico canale navigabile Pallotta, monumento simbolo di questa città. Guardando il lato del ponte che ospita un unico arco e salendo sulla torre alla vostra sinistra potrete trovare una lapide sulla quale è incisa la seguente iscrizione su Comacchio:

« Come il pesce colà dove impaluda / ne i seni di Comacchio il nostro mare, / fugge da l’onda impetuosa e cruda / cercando in placide acque ove ripare, / e vien che da se stesso ei si rinchiuda / in palustre prigion né può tornare, / che quel serraglio è con mirabil uso / sempre a l’entrare aperto, a l’uscir chiuso. »

Torquato Tasso, Gerusalemme Liberata VII, 46

 

2. La Manifattura dei Marinati. C’è poco da fare, la pesca e la marinatura dell’anguilla è un simbolo tutto comacchiese, e la Manifattura dei Marinati è il tempio di questa grande tradizione. Questa struttura si sviluppa su oltre milleseicento metri ed è una fabbrica attiva per alcuni mesi dell’anno e in contemporanea un museo che propone una ricostruzione storica testimoniale della lavorazione dell’anguilla. Sono presenti tre sale: la Sala dei Fuochi dove sono conservati dodici camini in cui avveniva la cottura dell’anguilla; La Calata (o Fossa), dove approdavano le imbarcazioni ricolme di anguille e di altri pesci -come le acquadelle- destinati alla marinatura, ed infine la Sala degli Aceti, conservata nel suo stato originali all’interno della quale ci sono i tini e le botti.

Inoltre è importante sapere che l’anguilla marinata è stata riconosciuta Presidio Slow Food, infatti al bookshop del museo è possibile acquistare l’Anguilla tradizionale delle Valli di Comacchio ma anche le Acquadelle e le Alici marinate.

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Una piccola curiosità tutta per gli appassionati di Cinema. La Sala dei Fuochi ha ospitato nel lontano 1954 le riprese del film “La Donna del Fiume” dove una giovanissima e bellissima Sophia Loren interpretava forte e coraggiosa Nives innamorata dell’affascinante contrabbandiere Gina (Rick Battaglia).

(BIGLIETTO INTERO 2€, RIDOTTO 1€, GRATUITO PER I BAMBINI FINO A 11 ANNI )

3. Navigazione nelle Valli di Comacchio. Un’esclusiva escursione lungo i canali interni dello specchio vallivo, per ammirare la bellezza di un’oasi unica e spettacolare, dove dimorano centinaia di specie di uccelli acquatici e una numerosa colonia di fenicotteri. La guida ambientale presente a bordo dell’imbarcazione (veramente preparata a mio avviso)  accompagnerà tutto il gruppo di visitatori alla scoperta dell’ambiente naturale e delle stazioni da pesca, gli antichi “casoni” allestiti come un tempo. Al Ristorante il Bettino di Foce inoltre è possibile assaggiare a prezzi onestissimi varie pietanze tipiche locali. Se scegliete la navigazione durante il tramonto potete fermarvi per cena e concludere la giornata nel miglior modo possibile.

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(BIGLIETTO INTERO 12€, RIDOTTO 9€ PER I BAMBINI DAI 7 AI 16 ANNI, GRATUITO PER I BAMBINI DA 0 A 6 ANNI)

4. Assaggiare il Pane Ferrarese (o Copia Ferrarese, ciopa, ciupeta o cioppettini) Cosa c’è di meglio di uno spuntino lungo il passeggio? Potete veramente acquistarlo in tutti i forni che trovate in girp e DOVETE mangiarlo, io ci sono cresciuta e ogni volta che i nostri parenti vengono a trovarci ci facciamo portare i bustoni pieni. Mangiateli senza niente, con il vino, usateli per raccogliere i sugo…sono DI-VI-NI.

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5. Passeggiare a Porto Garibaldi. Porto Garibaldi è una frazione di Comacchio. Per Rione Magnavaca (nel dialetto locale) si intende il più antico quartire dell’attuale Porto Garibaldi che prima si chiamava Magnum Vacum (il grande vuoto), il nuovo toponimo dato nel 1919 in onore dello sbarco e del suo salvamento di Giuseppe Garibaldi e Anita (3 agosto 1949). Lungo la passeggiata che costeggia il Porto ci sono diversi ristoranti e chioschetti fast food tra cui una piadineria, Piadineria Venturi, che impasta e prepara le piadine di fronte ai vostri occhi! E quale miglior momento per degustare una tipica piadina romagnola? tra di noi abbiamo assaggiato quelle ripiene di stracchino e rucola, prosciutto e formaggio, porchetta (eh lo so mio fratello proprio non è riuscito a resistere). Provare per credere!

Questo è tutto combriccola! Se questo post vi è piaciuto e/o vi è stato utile lasciate un like 👍! Prossimamente con una nuova gita Romagnola!

Per vedere tutte le foto delle mie avventure seguitemi su instagram ➡@ilgiocodeltelefono_ ❣☮

 

 

 

 

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Buon Non Capodanno 🍸

L’anno ricomincia due volte: a Gennaio e a Settembre. Non so voi ma quando torno dalle vacanze e mi aspetta il rientro a lavoro e all’università compilo mentalmente una lista di buoni propositi non tanto diversa da quella che ci aspetta alla vigilia di un nuovo anno.

Le vacanze questa volte sono finite davvero, ho girato un bel pezzo d’Italia, e presto vi racconterò dove mi ha portato il vento questa ultima settimana in giro per l’Emilia Romagna e le valli del Po, ma in un altro momento. 🚙 🚣

Ora sto disfando la valigia e riponendo gli ultimi souvenir insieme agli altri cimeli delle mie avventure e penso a quante cose mi aspettano da Settembre in avanti, a quante cose mi aspettano in questo “nuovo anno”.

Inizierò la magistrale per terminare questo percorso universitario, e lavorerò in nuovi posti nella speranza che tutto vada secondo i piani e continuando a esercitare una delle mie più grandi passioni. Con questo spirito ho fatto quindi il calendario di Settembre che, come sto facendo ultimamente, condivido felicemente con voi, augurandovi un buon rientro e un BUON NON CAPODANNO 💕

settembre

Potete scaricare e stampare il calendario QUI.

Un abbraccio a tutti e se ve avete usato questo calendario o i precedenti e vi sono piaciuti lasciate un piccolo like 👍☮

 

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TRE GIORNI A VERONA, CON GITA A SIRMIONE E PASSAGGI SEGRETI PER IL MINISTERO DELLA MAGIA!

Vieni a veder Montecchi e Cappelletti,
Monaldi e Filippeschi, uom sanza cura,
color già tristi, e questi con sospetti.

                                                                                    -Dante Alighieri, Purgatorio, canto VI

Oggi vi porto a Verona, capoluogo dell’omonima provincia del Veneto, comune con poco più di 250.000 abitanti, la più grande città di questa regione dopo Venezia. Sono andata per visitarla alla fine di Luglio e dopo il riepilogo di rito di ogni spostamento e di informazioni raccolte sono pronta a raccontarvi anche questa splendida gita.

La permanenza è stata di tre giorni con partenza la mattina alle 7.25 dalla stazione Tiburtina e ritorno da Verona P.Nuova alle 18.15, in questo modo avevamo quasi 3 giorni pieni per poter visitare con comodità la città.

Una volta arrivati a Verona la prima tappa è stata, naturalmente, il B&B. Abbiamo scelto “Verona mi piace“, la scelta non era molto ampia perché è stata una gita organizzata veramente all’ultimo ma nonostante ciò il B&B non ci ha deluse, anzi è pulitissimo e fornito di ogni necessità con un’abbondante colazione inclusa per un prezzo di 60€ a notte.

CONSIGLIO: se volete prendere i mezzi pubblici munitevi di abbonamento giornaliero (costo 4€ valido dalla timbratura fino a mezzanotte) direttamente alla stazione perché  nelle tabaccherie era introvabile.

Il tempo di organizzare le idee e di riprendere un autobus per il centro e nel giro di venti minuti ci troviamo di fronte a Castelvecchio da dove inizia ufficialmente la visita.

Verona si gira serenzamente in un giorno senza l’assillo di eccessive distanze tra i vari punti di interesse o di chiese e musei da visitare ad ogni costo. Carica di visitatori preparatevi a qualche sgomitata nelle attrazioni più popolari (tipo la casa di Giulietta o Via Mazzini) ma d’altronde stiamo visitando la quarta città più turistica d’Italia dopo Roma, Venezia e Firenze, quindi non bisogna stupirsi.

Partendo da Piazza Bra potete osservare la famosissima Arena, il “listòn” e la Gran Guardia. Per una veloce pausa pranzo potete avviarvi per Via Mazzini e tra i vicoli potete raggiungere Piazza Scala e mangiare all’Osteria del Cavaliere un gustossismo risotto all’Amarone, piatto tipico preparato con prodotti Veronesi: Amarone della Valpolicella, riso Vialone Nano e Monte Veronese…provare per credere!

Dopo la pausa pranzo si riparte in direzione Piazza delle Erbe con le sue vivaci bancarelle, posto che si presta agli amanti della fotografia dove si possono osservare le fronti dipinte di case e palazzi e balconi ricolmi di piante e fiori.  Attraversando un arco si arriva a Piazza dei Signori con la quattrocentesca Loggia del Consiglio, Palazzo della Ragione e Torre dei Lamberti. Appena oltre la piazza ci sono le Arche Scaligere, gotiche sepolture dei signori di Verona (Prezzo Ingresso 1€). La sensazione di essere trasportate nel tempo è mozzafiato, da far venire i brividi.

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Tornando indietro per Via Cappello finalmente si arriva alla celeberrima casa di Giulietta, gremita di turisti, dove per scattare una foto ci vuole veramente una ricca dose di pazienza. Biglietto ingresso per la casa 6€ dove si possono vedere delle rappresentazioni dell’omonima storia dei due amanti, la camera della fanciulla e gli abiti utilizzati per il film di Zeffirelli. I muri del cortile e del corridoio che conduce a quest’ultimo sono tappezzati di cerotti e chewingum, se vi state struggendo dal dubbio i cerotti rappresentano il dolore per le storie d’amore e le gomme da masticare, oltre a deturpare il sito, dovrebbero simboleggiare il gesto di liberarsene prima di scambiarsi una corposa limonata con la propria dolce metà (mi dispiace non sono molto romantica).

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Dopo la casa di Giulietta andiamo verso corso S. Anastasia che conduce alla chiesa di S. Anastasia che ospita numerosi affreschi di vari artisti tra cui Pisanello. Da S. Anastasia passando per via Duomo si arriva, ovviamente al Duomo di Verona. E’ il momento di una pausa gelato, e ci dirigiamo verso Ponte Pietra, munite di gelato continuiamo la passeggiata fino al Teatro Romano per poi arrivare alla funicolare per Castel San Pietro (tappa obbligatoria per una vista mozzafiato di Verona senza la ressa di turisti e spettacolare al tramonto). Prezzo del biglietto per la funicolare 3€.

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Rientrate al B&B per una doccia usciamo la sera per vedere questa splendida città illuminata dalle luci della notte. Mangiamo da Enocibus, se non andate a mangiare in questo localino siete delle brutte persone ve lo dico, è stata una dolcissima scoperta sotto ogni punto di vista, non vi dico niente di più! 😉😉

Per il secondo giorno abbiamo deciso di visitare Sirmione. Purtroppo perdiamo il primo treno, quindi decidiamo di ottimizzare il tempo andando a visitare la tomba di Giulietta e prendiamo il treno di mezzogiorno per raggiungere questa piccola città che si trova su una sponda del Garda. Sirmione si sviluppa su una lingua di terra che si insinua nel lago più vasto d’Italia e ospita il Castello Scaligero e le Grotte si Catullo. La Rocca Scaligera è interamente cinta dalle acque, con torri e mura merlate, ponte levatoio e darsena fortificata. Al termine del centro abitato di incontrano le celebri terme mentre le grotte di Catullo sono costituite da ruderi di un’imponente villa romana di età imperiale. E’ possibile raggiungerla da Verona con il treno (9,90€ a/r 20 minuti di tragitto) arrivando a Desenzano (veramente graziosa meritava una visita più approfondita ma il tempo stringeva) e prendendo un traghetto (6€ a/r).

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Per il pranzo ci siamo fermate alla trattoria La Fiasca, piatto consigliatissimo trota salmonata alla griglia.

Perdetevi tra le vie e scattate più foto che potete, è veramente un posto splendido!

Piccola curiosità! Sirmione e il Garda sono stati citati più volte nella letteratura, primo tra tutti Catullo, ma anche Virgilio nell’Eneide e niente meno che Dante nel XX Canto dell’Inferno, dove leggiamo:

Suso in Italia bella giace un laco,
a piè de l’Alpe che serra Lamagna
sovra Tiralli, c’ha nome Benaco. 

Se riuscite a trovare uno spazietto per sistemarvi potete anche farvi un bagno nel lago di Garda, per me era un’esperienza obbligatoria visto che sono una grandissima fan dei laghi! 😁

Ritorno in serata verso il B&B e visto che il meteo ci remava contro facendo arrivare un temporale senza eguali decidiamo di ordinare una pizza su Just Eat.

Il terzo giorno è stato totalmente dedicato allo shopping. Prima di tutto abbiamo lasciato le valige al deposito bagagli della stazione di Verona P. Nuova e poi ci siamo dirette da Primark. Sì, se non lo sapevate a Verona c’è Primark😍! Raggiungibile facilmente con i mezzi vi lascio la posizione qui di seguito. Ci siamo andate poco dopo l’apertura, il centro commerciale era ancora semivuoto quindi siamo riuscite a visitare il negozio con tranquillità e trovando tutto in ordine. Siamo state ben mezza giornata da Primark e per pranzo abbiamo deciso di tornare verso l’Arena.

Abbiamo pranzato all’osteria La Tradision, dove abbiamo provato un immancabile spritz con un tagliere e un’insalata del giorno. Posticino veramente carino e con prezzi modesti considerando che si trova in pieno centro e circondato da altri ristoranti che spellano i turisti per un piatto di pasta.

Subito dopo pranzo abbiamo finito la sessione di shopping a Piazza delle Erbe per comprare qualche souvenir che avevamo puntato già dal primo giorno, dopo di che siamo tornate indietro e ci siamo sedute di fronte alla Gran Guardia per riposarci un po’ all’ombra. Per una sosta pipì abbiamo utilizzati i bagni pubblici che si trovavano lì a piazza Brà e devo dirvi una cosa… dovete assolutamente vederli!! Per me e la mia compagna di viaggio che siamo amanti del mondo potteriano per un attimo sembrava di aver trovato i bagni per arrivare al Ministero della Magia 😍

Bene combriccola questo è tutto! Se volete vedere le altre foto di questo viaggio correte a visitare la mia galleria di Instagram @igiocodeltelefono_ e se questo articolo vi è piaciuto  e/o stato utile lasciate un bel like 💖

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Polaroid unico amore

Buongiorno Combriccola!

Oggi volevo parlarvi dell’applicazione LALALAB.

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Questa applicazione vi permette di stampare direttamente dal vostro smartphone tutte le foto dei vostri momenti più belli (accedendo alla vostra galleria e dal vostro profilo instagram o facebook).

I prezzi sono veramente accessibili a tutti i portafogli. Si possono scegliere vari formati e opzioni tra cui fotolibri, decorazioni per pareti, stampe, fotobox, calamite, cartoline, cover ecc.. e nella sezione stampe trovate il formato Polaroid 💕, che non vede mai tramontare il suo successo, nel formato 10×12 cm e 5,9×8,9 cm a un prezzo di 0,39€ per unità (considerate che nelle macchinette due polaroid vengono 1€). Io ho ordinato 23 foto in formato 10×12 per un piccolo progetto nel mio studio e tra poco arriveranno (non vedo l’ora!!) e ho speso poco meno di 5€ perché ho utilizzato un  codice sconto di 5€. Se anche voi volete utilizzare questa applicazione e usufruire di un codice sconto inserite al momento del pagamento il codice ➡ PGBOYG59! 

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Le mie foto dovrebbero arrivare entro il 10 Agosto e se volete potete seguire l’unboxing sulle storie di Instagram (@ilgiocodeltelefono_)  così valutate voi stessi il servizio! ☺️

Buona giornata a tutti e a presto con un nuovo post!

 

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Luce d’Agosto

Anche per questo mese ho preparato un calendario, ormai c’ho preso proprio gusto! Ma ho un buon motivo per farlo: agosto è il mese del mio compleanno! Ogni volta che vedo un calendario illustrato sfoglio velocemente fino ad arrivare a questo mese scommettendo con e stessa sulla bruttezza della foto scelta e dopo tanti anni ho sviluppato una teoria per la quale Agosto è il mese a cui viene dedicata la foto più brutta dell’anno 😂

Peccato non aver collezionato delle foto di vari calendari ma vi posso assicurare che è così, provare per credere. Anche i calendari con cagnolini, gattini, bambini e tutti gli “ini” del mondo riescono a trovare una foto brutta per Agosto. Allora sapete che c’è? quest’ anno Agosto me lo disegno io. E’ sempre un mese un po’ strano questo, dolce amaro, non si può partire perché è troppo costoso e fa troppo caldo per rimanere a casa e tutto questo ti dà l’impressione di non riuscire a vivere a pieno l’estate con l’imminente rientro a lavoro/studio settembrino. Ma resta comunque il mese delle stelle cadenti, dei falò, delle notti sulla spiaggia, dei baci rubati, le gite di un giorno.. a modo suo è veramente speciale.

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Per scaricare e stampare il calendario cliccate qui, e fatemi sapere con un piccolo like se vi piace.

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✈ Quattro giorni a Praga #diariodiviaggio ✈

Buongiorno combriccola!

Siamo tornati da Praga da qualche giorno e come sempre è tempo di ordinare le idee e raccontarvi questo viaggio con tutti i consigli che servono per affrontarla con un portafoglio low budget. Con Praga si gioca in casa, non è una città costosa, ma servono comunque alcuni piccoli consigli per evitare spiacevoli sconvenienti.

Prima di partire ero piena di pregiudizi, ho seguito anche su YouTube ragazzi che recentemente avevano visitato questa città per farmi un’idea e i responsi erano quasi tutti negativi, o quanto meno non aiutavano ad accendere l’entusiasmo. In generale le lamentele si concentravano sul comportamento delle persone che spesso era descritto come scontroso e arrogante, poi sono capitata su una ragazza che aveva discusso con la proprietaria dell’appartamento dove alloggiava, per lo sporco e infine un generale scontento. Insomma, ero pronta al peggio.

Ma arriviamo a noi. Abbiamo preso i biglietti per il volo con quasi 3 mesi di anticipo spendendo 70€ a/r. Siamo partiti all’ora di pranzo e una volta arrivati all’aeroporto di Praga è stato davvero semplice e veloce raggiungere il centro e il nostro alloggio. Potete usare tranquillamente i mezzi pubblici prendendo i bus numero 110, 119, 179 e AE e proseguire prendendo la metro in base alla posizione del vostro alloggio : i mezzi sono puliti, veloci, semplici da usare e soprattutto poco affollati.

Il nostro appartamento si trovava poco fuori dal centro, con 10 minuti di camminata si raggiungeva il fiume Moldava ma preferivamo prendere il tram visto che avevamo la fermata sotto casa e risparmiare le energie per il resto della giornata.  Per non avere pensieri con i biglietti e gli spostamenti abbiamo acquistato quasi sempre il biglietto giornaliero, che dura 24h “vere” quindi se veniva obliterato alle 18.00 è valido fino alle 18 del giorno successivo. Questo biglietto costa 110Kc circa 4€ ed è valido su tutti i tipi di mezzi compresa la funicolare per la Collina Petrin.

[Qui di seguito vi metto la mappa con indicata la posizione del nostro alloggio]

Vi straconsiglio apartments Emma, prima di tutto per i tre fattori più importanti (chiamiamole pure le tre P)  pulizia, posizione, prezzo e poi per la preparazione e la cordialità del proprietario, Valcav. Appena arrivati ha preso una mappa e ha segnato tutti, ma proprio TUTTI, i punti di interesse, sia quelli più turistici che quelli meno frequentati; ci ha dato consigli sugli orari migliori per andare in determinati luoghi e non trovare la ressa di turisti, ci ha raccontato tantissime curiosità su Praga e avendo notato che il mio ragazzo è un appassionato di skate ci ha indicato uno skate park e un paio di negozi che avrebbero fatto al caso suo e credetemi, anche se non vi interessa il mondo dello skate dovete fare una puntatina (in seguito vi lascio più dettagli). Per farla breve dopo l’incontro con il proprietario io ho letteralmente abbandonato la mia Lonely Planet.

Dopo la lunga chiacchierata con Valcav ci siamo incamminati verso il fiume Moldava lungo il quale si stava consumando un meraviglioso tramonto. Abbiamo voluto approfittare di questo tempo stupendo e abbiamo deciso di cenare lungo il fiume. Affamati abbiamo optato per un luogo con poche pretese ma con una vista e una musica eccezionali. Il River Restaurant si sviluppa sulla riva del fiume Moldava, con grandi tavoli di legno e cucina locale. Una volta arrivati bisogna trovare un posto a sedere, (chiedete se potete condividere un tavolo a qualcuno che già si è accomodato, noi abbiamo fatto così!) e si paga solo in contanti!! Per i prezzi noi abbiamo preso un burger xxl con patatine, una Ceasar salad, due birre e una salsiccia affumicata più due coperti e abbiamo speso circa 30€ in due. Un po’ alto per la media del posto ma avevamo troppo appetito per cercare altro e il cibo era comunque ottimo.

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Dopo aver mangiato abbiamo passeggiato e siamo arrivati a Ponte Carlo, stupendo al tramonto, all’alba, con la pioggia, insomma, è veramente suggestivo! Attraversato il ponte abbiamo preso il TRDLO o TRDELNIK o ancora più comunemente conosciuto (e anche più pronunciabile) il Manicotto di Boemia: una sorta di impasto di pane dolce che viene arrotolato e cotto a forma di cono; può essere mangiato semplice oppure farcito con le più svariate golosità che vi vengono in mente (sì, anche la Nutella).

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Il secondo giorno abbiamo dovuto combattere con la pioggia, ma nessun problema, impermeabile e via! Ma prima di tutto.. colazione! Sì, avevamo una cucina, ma voglia di prepararci qualcosa ZERO. Sotto casa avevamo due alternative per la colazione: il Caffè dell’Artista e Potrefenà husa Albertov. Consigliati entrambi da Valcav abbiamo optato per il secondo, un bar dall’aspetto sofisticato (ma dove abbiamo trovato lienti che praticano la celebre attività del rutto libero) e dove è possibile mangiare la più classica delle colazioni italiane ossia cappuccino e cornetto, oppure scegliere una delle loro  ricchissime colazioni a “menù fisso” tra cui colazione inglese, francese, fitness e ceca che comprendevano ognuna un minimo di due abbondanti portate più una bevanda calda e una fredda a vostra scelta al prezzo di 199 Kc. I prodotti erano tutti freschissimi (e si sentiva!) la spremuta di arancia era fatta al momento ed era tutto veramente delizioso. Dopo una colazione del genere si poteva arrivare al pranzo veramente con uno spuntino per poi proseguire fino a cena senza indugi.

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Le Attrazioni scelte per il secondo giorno sono state: il Castello di Praga, la Collina Petrìn, e piazza Hradcanske  per la prima parte della giornata, tutti punti ottimi per fotografare dei bellissimi panorami. Il meteo era migliorato quindi fermarsi a fare foto non era più un problema.

Per il pomeriggio abbiamo scelto di visitare Malà Strana fino ad arrivare alla zona ebraica (visitate le sinagoghe!!) per poi entrare nel museo ebraico nel cui biglietto (330 Kc) è incluso anche il cimitero ebraico e la sinagoga Spagnola ma anche la sinagoga Maisel, la sinagoga Pinkas e la Sinagoga Klausen. Dopo la visita del quartiere ebraico, per la grande felicità del mio fidanzato, ci siamo diretti verso il parco Letna, dove si trovava una piazza frequentata da diversi skaters. Tante, tante, TANTE scale, ma credetemi ne vale assolutamente la pena. Una vista mozafiato su tutta la città, Moldava compreso, e in più arrivati in cima c’è il monumento delle scarpe veramente particolare!

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Per la cena abbiamo optato per un pub che avevamo sotto casa e OMMIODDIO dovete provarlo. Si chiama Restart Pub il cibo è veramente eccezionale, credo di non aver mai mangiato pietanze così buone in tutta la mia vita, grigliata mista pagata circa 5€, porzioni abbondanti, posto tranquillo e informale. Provate anche il petto di pollo con i funghi champignon… sublime! Di seguito vi lascio la posizione del pub!

Dopo cena un’ultima passeggiata prima di coricarsi e siamo andati a vedere la Casa Danzante al cui interno ospita uffici, un hotel e all’ultimo piano un ristorante (Ginger & Fred) che gode di una terrazza che permette di avere un’altra panoramica sulla città. Dopo di che abbiamo passeggiato per il quartiere universitario e siamo arrivati all’ Hard Rock, tappa fissa ma questa volta è stato davvero deludente! Quindi siamo tornati a casa e ninne per tutti.

Il terzo giorno  ci siamo dedicati alla città vecchia. Siamo saliti sulla torre delle polveri, abbiamo osservato l’orologio di Praga suonare e animarsi (attenti ai borseggiatori mentre siete con il naso all’insù) e ci siamo dedicati ai souvenir. Arrivati a piazza Venceslao e camminando su e giù per la via che vi fa lasciare alle spalle la piazza, troverete diversi negozi che conoscete benissimo come NewYorker, Bershka, H&M ecc. iente di speciale, c’è anche Hamleys che merita una visita anche solo per passare da un piano all’altro con lo scivolo (sì, avete letto bene, uno scivolo). Per i souvenir lasciate stare i soliti negozietti e dirigetevi a Havel’s Market. I prezzi sono migliori e hanno delle cosine meravigliose, io stessa rimpiango di non aver acquistato lì delle cosine su cui ho lasciato gli occhi e il cuore.

Per il pranzo ci siamo addentrati di nuovo per Stare Mesto (città vecchia) e siamo entrati in un ristorantino che sembrava abbandonato da Dio (poi abbiamo capito che erano tutti sul retro dove c’erano i tavoli all’aperto) dove si può assaggiare “il goulash migliore della città”, e in effetti era veramente gustoso! Il ristorante si chiama U Modrého Hroznu, lo staff è veramente cordiale e parla anche un po’ di italiano. Per il dolce però siamo andati alla gelateria di fronte, Créme de la Créme, approvata anche la gelateria!

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Dopo una sosta bagno a casa abbiamo deciso di visitare il Muro di John Lennon, ottima scelta, non solo per l’attrazione in se ma per il quartiere in generale, ossia quello “sotto” il Ponte Carlo, che è veramente imperdibile. In più pieno di locali assolutamente da provare che noi purtroppo abbiamo saltato perché in quel momento non avevamo né sete né fame quindi ci siamo limitati ad ammirarli da fuori.

Dopo cena (che di nuovo abbiamo consumato al Restart Pub) siamo andati a mangiare un dolcetto al Caffé dell’Artista dove dovete assolutamente provare la cheesecake alla cioccolata. 

Il quarto giorno, e ultimo, avevamo l’aereo nel primo pomeriggio quindi ci rimanete del tempo per visitare i negozi a tema skate che Valcav ci aveva indicato, e dove il mio ragazzo ha acquistato il suo “ricordo di viaggio”. Veramente belli, ordinati, puliti e soprattutto forniti! Mai visto uno shop così ricco, io e Francesco non sapevamo più dove posare gli occhi! Abbiamo fatto colazione da Puro, che second Valcav aveva il gelato più buono della città, e probabilmente era così visto che alle 10 di mattina c’era chi andava in giro per il locale con i coni gelato, ma noi ci siamo limitati a cappuccino e cornetto (andate tranquilli il caffè è buono e i cornetti anche più o meno ovunque).

Dopo aver sbagliato strada per tornare all’aeroporto e aver sbagliato (anche) il terminal siamo arrivati ormai sull’aereo per tornare a casa. Ultima nota (anzi due). L’appartamento mette a disposizione il servizio navetta, il pulmino costa complessivamente 20€ e la tariffa viene divisa per tutti coloro che scelgono il servizio per una corsa. Lo stesso Valcav ci ha sconsigliato di prenderla indicandoci i mezzi per tornare all’ aeroporto spendendo un decimo. In aeroporto, prima di imbarcarci Ryanair ha fatto razzia di trolley seminando multe come se non ci fosse un domani. Ho visto fare una multa di 56€ perché il manico di una valigia (parliamo di 3cm) era più alto del previsto. Io nonho avuto problemi ma mi sembrava giusto avvisarvi!!

⚠ Per vedere tutte le foto del viaggio seguitemi su INSTAGRAM al nuovo profilo (il vecchio purtroppo non esiste più) @ilgiocodeltelefono_  ⚠

 

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Parliamone

Questa mattina era in uscita l’articolo su Praga. Foto e consigli su come rendere un viaggio low cost piacevole e che non sa di sacrifici, il solito articolo che preparo dopo ogni viaggio o dopo ogni avventura: pensato, scritto e elaborato cercando di inserire qualunque tipo di miglioria.

Ma questa mattina è successa una cosa che mi ha fatto fare non uno, non due, ma una valanga di passi indietro. Non so da che punto iniziare sebbene un inizio sia stato già scritto, semplicemente il mio account instagram è stato hackerato, e lì è dove concentravo e attività online e dove ottenevo più copertura in rete. Non voglio stare qui a spiegare come me ne sono accorta e le mille peripezie per averne la certezza ma ho veramente bisogno di sfogarmi e di scrivere un po’ di pensieri che per tanto tempo ho tenuto per me.

Sono sempre stata, in tutta la mia vita, quella che in ogni gruppo veniva odiata, emarginata, messa da parte per il semplice fatto che aveva un’opinione e non aveva paura di esprimerla, bella o brutta che sia. Con il tempo però, dopo la depressione, il centro di salute mentale e altre cose, ho deciso di essere stanca di vedermi buttata da parte e di eclissare la mia opinione a favore di una vita sociale. Lo so. Molti di voi penseranno sia la scelta peggiore, ma di fronte alla solitudine ho scelto di adattarmi, “silenziando” i miei pensieri, o quanto meno tenendomeli per me. E’ stato (lo è ancora) davvero faticoso, ma non è questo il punto. Sono arrivata all’università senza uno straccio di amico, ho cercato di ricostruire tutto da capo e con buoni risultati direi.

Il gioco del telefono è nato proprio in quel periodo, in quella rinascita o rivincita, chiamatela pure nel modo più romantico che vi pare, per condividere il frullato di idee che avevo in mente. Un casino eh, lo so, questo blog ha tenuto con fatica un fil rouge, fino a quando finalmente c’è stata un’illuminazione e tutto è stato incanalato verso un’unica direzione. Un’altra faticaccia, ma i risultati, nonostante la mia incostanza nel pubblicare articoli, mi soddisfa.

Incostanza che nemmeno dovrei stare qui a spiegare ma già che ci siamo e il pippone esistenziale è partito a bomba perché limitarsi? L’università, la famiglia (e che famiglia), il lavoro (I LAVORI) per guadagnare davvero due soldi, la consapevolezza di avere del materiale che rispetto ad altri blogger è di qualità inferiore (perché mettersi in gioco quando ci sono persone che possono farsi il viaggio in Florida con la stessa semplicità con cui io vado a Ostia?). Beh il quadro è chiaro.

In tutto ciò, per quanto possa sembrare assurdo, io ho sempre avuto delle idee chiare o quanto meno delle credenze che nessuno è riuscito a smontarmi. Credo che tutti abbiano il diritto di sognare, di sognare in grande, di sparare più in alto possibile. Non credo che a ognuno venga data la possibilità di provare ma che ognuno possa ottenerla al caro prezzo del sudore della propria fronte. Credo che ognuno debba realizzare i propri sogni (basta che non siano malvagi e non implichino la distruzione del mondo intero, ovvio), in piccolo, in grande, basta che vengano realizzati.

Avere la conferma del mio account hackerato questa mattina mi ha veramente buttata giù. Mi ha fatto sentire come al liceo. Ora devo ricominciare da capo, ma sono veramente demotivata, non so se prendere questo come un segnale di sfida ed affrontarlo con grinta oppure come un segno chiaro che vuole dirmi “Noemi, non è questa la tua strada, lascia perdere”. Sono confusa e abbattuta, ma scrivere qui quello che pensavo mi ha aiutato quanto meno a calmarmi, questo stato d’animo durerà poco eh, lo so bene.

Nel frattempo vi mando un abbraccio e se volete continuare a seguirmi si Instagram seguitemi sull’account  @ilgiocodeltelefono01. Vi ringrazio.

 

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🛵Gita fuori porta e sette consigli utili per le Cascate del Mulino, Saturnia. 🎒

Salve combriccola! Oggi vi propongo un’altra gita fuori porta tutta italiana, una giornata di totale relax nella nature alle Cascate del Mulino, Saturnia.

Partenza ore 5.00, giusto il tempo di preparare qualcosa per il pranzo e si va. I percorsi con la macchina consigliati da Google Maps sono due (partendo da Rome, come nel mio caso) e ve li riporto qui di seguito:

PERCORSO NUMERO 1:

PERCORSO 1

PERCORSO NUMERO 2:

PERCORSO 2.PNG

Noi abbiamo scelto all’andata il primo e per il ritorno il secondo: andando abbiamo fatto il litorale viaggiando con la vista del mare e con i panorami meravigliosi della campagna, tornando abbiamo scelto di vedere il lago di Bolsena, uno dei posti che ha ospitate moltissime delle mie vacanze estive da bambina.

Arrivare alle Cascatelle è stato semplice, e detto da noi che siamo dei campioni nel perderci con la macchina credetemi è davvero una garanzia. Ma ho deciso di scrivere questo post specialmente per racchiudere alcuni consigli utili per chi decide di intraprendere questa gita soprattutto d’estate.

  1. Partite presto. L’acqua mantiene una temperatura costante di 37 gradi che con il caldo che si percepisce dall’orario di pranzo fino al tardo pomeriggio non è un’ottima combinazione.
  2. Ombrellone? Potrebbe essere la scelta sbagliata.  Il terreno non permette l’uso degli ombrelloni, non che sia proibito, ma è impossibile scavare. Troverete alcune “montagnette” di sassi che vi aiuteranno a sostenere l’ombrellone, ma sono poche e se ne vedete una già pronta buttatevi e prendetela. Un’alternativa potrebbe essere una di quelle tende da spiaggia e secondo me è la miglior soluzione in assoluto.
  3. Ragnetto a volontà. Portatevi una calzatura che si può indossare in acqua dove ci sono fondali sdrucciolosi. Prima di tutto vi fate un male cane e vi posso assicurare che dimezzate la qualità dell’esperienza e secondo in alcuni punti si scivola parecchio. Tutto ciò potrebbe essere divertente all’inizio ma poi diventa veramente fastidioso.
  4. Attenti agli oggetti di valore. Questo è stato l’unico avvertimento che abbiamo avuto prima di partire da chi già c’era stato, e siamo partiti abbastanza in paranoia. Ma nessun problema: il posto è veramente raccolto e c’è a disposizione un ampio parcheggio gratuito che vi permette di avere la macchina davvero a pochi metri, quindi potete lasciare tutto in macchina e mettere sotto l’ombrellone solo i teli. Noi abbiamo scelto di rischiare e ci siamo portati tutto direttamente sotto l’ombrellone, ma abbiamo coperto con un telo e abbiamo messo l’ombrellone in un punto in cui potevamo vedere costantemente le nostre cose. Quando arrivate noterete che a destra c’è un grande spazio, oppure potete mettervi al di là del fiumiciattolo che si attraversa facilmente a piedi (l’acqua arriva alle caviglie).
  5. Pranzo rigorosamente al sacco.  Questo è uno dei consigli più scontati della storia ma sempre meglio specificarlo. Un risparmio non indifferente sia di denaro che di tempo. Alle Cascatelle c’è una bar fornitissimo con un ricco menù per il pranzo ma i posti a sedere scarseggiano e i prezzi sono abbastanza alti (una bottiglietta d’acqua da mezzo litro 1,20€).
  6. Combattere la puzza d’uovo. Il bar ha le docce!! Approfittatene! Non eliminerete del tutto l’odore ma fidatevi il grosso lo levate per un viaggio di ritorno più profumato!
  7. Abbinate la gita ad un’altra meta. Proprio per il discorso del caldo vi consiglio di abbandonare le terme più o meno dopo pranzo. Ma è un peccato tornare subito a casa dopo un’ alzataccia del genere quindi ottimizzate la giornata. Potete visitare (in base al percorso che scegliete per tornare verso Roma) per esempio: Porto Santo Stefano, Porto Ercole, Tarquinia, Tuscania, il Lago di Bolsena, Capodimonte, Marta, Montefiascone, Viterbo ecc. Sceglietene uno e visitate! Io li ho visti tutti nel corso della mia infanzia e tornerei a visitarli uno per uno infinite volte posso assicurarvi che lo spettacolo e il divertimento sono assicurati sia per i grandi che per i più piccoli!!

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