Uncategorized

✈ Quattro giorni a Praga #diariodiviaggio ✈

Buongiorno combriccola!

Siamo tornati da Praga da qualche giorno e come sempre è tempo di ordinare le idee e raccontarvi questo viaggio con tutti i consigli che servono per affrontarla con un portafoglio low budget. Con Praga si gioca in casa, non è una città costosa, ma servono comunque alcuni piccoli consigli per evitare spiacevoli sconvenienti.

Prima di partire ero piena di pregiudizi, ho seguito anche su YouTube ragazzi che recentemente avevano visitato questa città per farmi un’idea e i responsi erano quasi tutti negativi, o quanto meno non aiutavano ad accendere l’entusiasmo. In generale le lamentele si concentravano sul comportamento delle persone che spesso era descritto come scontroso e arrogante, poi sono capitata su una ragazza che aveva discusso con la proprietaria dell’appartamento dove alloggiava, per lo sporco e infine un generale scontento. Insomma, ero pronta al peggio.

Ma arriviamo a noi. Abbiamo preso i biglietti per il volo con quasi 3 mesi di anticipo spendendo 70€ a/r. Siamo partiti all’ora di pranzo e una volta arrivati all’aeroporto di Praga è stato davvero semplice e veloce raggiungere il centro e il nostro alloggio. Potete usare tranquillamente i mezzi pubblici prendendo i bus numero 110, 119, 179 e AE e proseguire prendendo la metro in base alla posizione del vostro alloggio : i mezzi sono puliti, veloci, semplici da usare e soprattutto poco affollati.

Il nostro appartamento si trovava poco fuori dal centro, con 10 minuti di camminata si raggiungeva il fiume Moldava ma preferivamo prendere il tram visto che avevamo la fermata sotto casa e risparmiare le energie per il resto della giornata.  Per non avere pensieri con i biglietti e gli spostamenti abbiamo acquistato quasi sempre il biglietto giornaliero, che dura 24h “vere” quindi se veniva obliterato alle 18.00 è valido fino alle 18 del giorno successivo. Questo biglietto costa 110Kc circa 4€ ed è valido su tutti i tipi di mezzi compresa la funicolare per la Collina Petrin.

[Qui di seguito vi metto la mappa con indicata la posizione del nostro alloggio]

Vi straconsiglio apartments Emma, prima di tutto per i tre fattori più importanti (chiamiamole pure le tre P)  pulizia, posizione, prezzo e poi per la preparazione e la cordialità del proprietario, Valcav. Appena arrivati ha preso una mappa e ha segnato tutti, ma proprio TUTTI, i punti di interesse, sia quelli più turistici che quelli meno frequentati; ci ha dato consigli sugli orari migliori per andare in determinati luoghi e non trovare la ressa di turisti, ci ha raccontato tantissime curiosità su Praga e avendo notato che il mio ragazzo è un appassionato di skate ci ha indicato uno skate park e un paio di negozi che avrebbero fatto al caso suo e credetemi, anche se non vi interessa il mondo dello skate dovete fare una puntatina (in seguito vi lascio più dettagli). Per farla breve dopo l’incontro con il proprietario io ho letteralmente abbandonato la mia Lonely Planet.

Dopo la lunga chiacchierata con Valcav ci siamo incamminati verso il fiume Moldava lungo il quale si stava consumando un meraviglioso tramonto. Abbiamo voluto approfittare di questo tempo stupendo e abbiamo deciso di cenare lungo il fiume. Affamati abbiamo optato per un luogo con poche pretese ma con una vista e una musica eccezionali. Il River Restaurant si sviluppa sulla riva del fiume Moldava, con grandi tavoli di legno e cucina locale. Una volta arrivati bisogna trovare un posto a sedere, (chiedete se potete condividere un tavolo a qualcuno che già si è accomodato, noi abbiamo fatto così!) e si paga solo in contanti!! Per i prezzi noi abbiamo preso un burger xxl con patatine, una Ceasar salad, due birre e una salsiccia affumicata più due coperti e abbiamo speso circa 30€ in due. Un po’ alto per la media del posto ma avevamo troppo appetito per cercare altro e il cibo era comunque ottimo.

WhatsApp Image 2017-07-21 at 11.24.08.png

Dopo aver mangiato abbiamo passeggiato e siamo arrivati a Ponte Carlo, stupendo al tramonto, all’alba, con la pioggia, insomma, è veramente suggestivo! Attraversato il ponte abbiamo preso il TRDLO o TRDELNIK o ancora più comunemente conosciuto (e anche più pronunciabile) il Manicotto di Boemia: una sorta di impasto di pane dolce che viene arrotolato e cotto a forma di cono; può essere mangiato semplice oppure farcito con le più svariate golosità che vi vengono in mente (sì, anche la Nutella).

WhatsApp Image 2017-07-21 at 11.24.42.png

Il secondo giorno abbiamo dovuto combattere con la pioggia, ma nessun problema, impermeabile e via! Ma prima di tutto.. colazione! Sì, avevamo una cucina, ma voglia di prepararci qualcosa ZERO. Sotto casa avevamo due alternative per la colazione: il Caffè dell’Artista e Potrefenà husa Albertov. Consigliati entrambi da Valcav abbiamo optato per il secondo, un bar dall’aspetto sofisticato (ma dove abbiamo trovato lienti che praticano la celebre attività del rutto libero) e dove è possibile mangiare la più classica delle colazioni italiane ossia cappuccino e cornetto, oppure scegliere una delle loro  ricchissime colazioni a “menù fisso” tra cui colazione inglese, francese, fitness e ceca che comprendevano ognuna un minimo di due abbondanti portate più una bevanda calda e una fredda a vostra scelta al prezzo di 199 Kc. I prodotti erano tutti freschissimi (e si sentiva!) la spremuta di arancia era fatta al momento ed era tutto veramente delizioso. Dopo una colazione del genere si poteva arrivare al pranzo veramente con uno spuntino per poi proseguire fino a cena senza indugi.

WhatsApp Image 2017-07-21 at 11.24.32.png

Le Attrazioni scelte per il secondo giorno sono state: il Castello di Praga, la Collina Petrìn, e piazza Hradcanske  per la prima parte della giornata, tutti punti ottimi per fotografare dei bellissimi panorami. Il meteo era migliorato quindi fermarsi a fare foto non era più un problema.

Per il pomeriggio abbiamo scelto di visitare Malà Strana fino ad arrivare alla zona ebraica (visitate le sinagoghe!!) per poi entrare nel museo ebraico nel cui biglietto (330 Kc) è incluso anche il cimitero ebraico e la sinagoga Spagnola ma anche la sinagoga Maisel, la sinagoga Pinkas e la Sinagoga Klausen. Dopo la visita del quartiere ebraico, per la grande felicità del mio fidanzato, ci siamo diretti verso il parco Letna, dove si trovava una piazza frequentata da diversi skaters. Tante, tante, TANTE scale, ma credetemi ne vale assolutamente la pena. Una vista mozafiato su tutta la città, Moldava compreso, e in più arrivati in cima c’è il monumento delle scarpe veramente particolare!

WhatsApp Image 2017-07-21 at 11.40.54.png

Per la cena abbiamo optato per un pub che avevamo sotto casa e OMMIODDIO dovete provarlo. Si chiama Restart Pub il cibo è veramente eccezionale, credo di non aver mai mangiato pietanze così buone in tutta la mia vita, grigliata mista pagata circa 5€, porzioni abbondanti, posto tranquillo e informale. Provate anche il petto di pollo con i funghi champignon… sublime! Di seguito vi lascio la posizione del pub!

Dopo cena un’ultima passeggiata prima di coricarsi e siamo andati a vedere la Casa Danzante al cui interno ospita uffici, un hotel e all’ultimo piano un ristorante (Ginger & Fred) che gode di una terrazza che permette di avere un’altra panoramica sulla città. Dopo di che abbiamo passeggiato per il quartiere universitario e siamo arrivati all’ Hard Rock, tappa fissa ma questa volta è stato davvero deludente! Quindi siamo tornati a casa e ninne per tutti.

Il terzo giorno  ci siamo dedicati alla città vecchia. Siamo saliti sulla torre delle polveri, abbiamo osservato l’orologio di Praga suonare e animarsi (attenti ai borseggiatori mentre siete con il naso all’insù) e ci siamo dedicati ai souvenir. Arrivati a piazza Venceslao e camminando su e giù per la via che vi fa lasciare alle spalle la piazza, troverete diversi negozi che conoscete benissimo come NewYorker, Bershka, H&M ecc. iente di speciale, c’è anche Hamleys che merita una visita anche solo per passare da un piano all’altro con lo scivolo (sì, avete letto bene, uno scivolo). Per i souvenir lasciate stare i soliti negozietti e dirigetevi a Havel’s Market. I prezzi sono migliori e hanno delle cosine meravigliose, io stessa rimpiango di non aver acquistato lì delle cosine su cui ho lasciato gli occhi e il cuore.

Per il pranzo ci siamo addentrati di nuovo per Stare Mesto (città vecchia) e siamo entrati in un ristorantino che sembrava abbandonato da Dio (poi abbiamo capito che erano tutti sul retro dove c’erano i tavoli all’aperto) dove si può assaggiare “il goulash migliore della città”, e in effetti era veramente gustoso! Il ristorante si chiama U Modrého Hroznu, lo staff è veramente cordiale e parla anche un po’ di italiano. Per il dolce però siamo andati alla gelateria di fronte, Créme de la Créme, approvata anche la gelateria!

WhatsApp Image 2017-07-21 at 11.46.15.png

Dopo una sosta bagno a casa abbiamo deciso di visitare il Muro di John Lennon, ottima scelta, non solo per l’attrazione in se ma per il quartiere in generale, ossia quello “sotto” il Ponte Carlo, che è veramente imperdibile. In più pieno di locali assolutamente da provare che noi purtroppo abbiamo saltato perché in quel momento non avevamo né sete né fame quindi ci siamo limitati ad ammirarli da fuori.

Dopo cena (che di nuovo abbiamo consumato al Restart Pub) siamo andati a mangiare un dolcetto al Caffé dell’Artista dove dovete assolutamente provare la cheesecake alla cioccolata. 

Il quarto giorno, e ultimo, avevamo l’aereo nel primo pomeriggio quindi ci rimanete del tempo per visitare i negozi a tema skate che Valcav ci aveva indicato, e dove il mio ragazzo ha acquistato il suo “ricordo di viaggio”. Veramente belli, ordinati, puliti e soprattutto forniti! Mai visto uno shop così ricco, io e Francesco non sapevamo più dove posare gli occhi! Abbiamo fatto colazione da Puro, che second Valcav aveva il gelato più buono della città, e probabilmente era così visto che alle 10 di mattina c’era chi andava in giro per il locale con i coni gelato, ma noi ci siamo limitati a cappuccino e cornetto (andate tranquilli il caffè è buono e i cornetti anche più o meno ovunque).

Dopo aver sbagliato strada per tornare all’aeroporto e aver sbagliato (anche) il terminal siamo arrivati ormai sull’aereo per tornare a casa. Ultima nota (anzi due). L’appartamento mette a disposizione il servizio navetta, il pulmino costa complessivamente 20€ e la tariffa viene divisa per tutti coloro che scelgono il servizio per una corsa. Lo stesso Valcav ci ha sconsigliato di prenderla indicandoci i mezzi per tornare all’ aeroporto spendendo un decimo. In aeroporto, prima di imbarcarci Ryanair ha fatto razzia di trolley seminando multe come se non ci fosse un domani. Ho visto fare una multa di 56€ perché il manico di una valigia (parliamo di 3cm) era più alto del previsto. Io nonho avuto problemi ma mi sembrava giusto avvisarvi!!

⚠ Per vedere tutte le foto del viaggio seguitemi su INSTAGRAM al nuovo profilo (il vecchio purtroppo non esiste più) @ilgiocodeltelefono_  ⚠

 

Uncategorized

Parliamone

Questa mattina era in uscita l’articolo su Praga. Foto e consigli su come rendere un viaggio low cost piacevole e che non sa di sacrifici, il solito articolo che preparo dopo ogni viaggio o dopo ogni avventura: pensato, scritto e elaborato cercando di inserire qualunque tipo di miglioria.

Ma questa mattina è successa una cosa che mi ha fatto fare non uno, non due, ma una valanga di passi indietro. Non so da che punto iniziare sebbene un inizio sia stato già scritto, semplicemente il mio account instagram è stato hackerato, e lì è dove concentravo e attività online e dove ottenevo più copertura in rete. Non voglio stare qui a spiegare come me ne sono accorta e le mille peripezie per averne la certezza ma ho veramente bisogno di sfogarmi e di scrivere un po’ di pensieri che per tanto tempo ho tenuto per me.

Sono sempre stata, in tutta la mia vita, quella che in ogni gruppo veniva odiata, emarginata, messa da parte per il semplice fatto che aveva un’opinione e non aveva paura di esprimerla, bella o brutta che sia. Con il tempo però, dopo la depressione, il centro di salute mentale e altre cose, ho deciso di essere stanca di vedermi buttata da parte e di eclissare la mia opinione a favore di una vita sociale. Lo so. Molti di voi penseranno sia la scelta peggiore, ma di fronte alla solitudine ho scelto di adattarmi, “silenziando” i miei pensieri, o quanto meno tenendomeli per me. E’ stato (lo è ancora) davvero faticoso, ma non è questo il punto. Sono arrivata all’università senza uno straccio di amico, ho cercato di ricostruire tutto da capo e con buoni risultati direi.

Il gioco del telefono è nato proprio in quel periodo, in quella rinascita o rivincita, chiamatela pure nel modo più romantico che vi pare, per condividere il frullato di idee che avevo in mente. Un casino eh, lo so, questo blog ha tenuto con fatica un fil rouge, fino a quando finalmente c’è stata un’illuminazione e tutto è stato incanalato verso un’unica direzione. Un’altra faticaccia, ma i risultati, nonostante la mia incostanza nel pubblicare articoli, mi soddisfa.

Incostanza che nemmeno dovrei stare qui a spiegare ma già che ci siamo e il pippone esistenziale è partito a bomba perché limitarsi? L’università, la famiglia (e che famiglia), il lavoro (I LAVORI) per guadagnare davvero due soldi, la consapevolezza di avere del materiale che rispetto ad altri blogger è di qualità inferiore (perché mettersi in gioco quando ci sono persone che possono farsi il viaggio in Florida con la stessa semplicità con cui io vado a Ostia?). Beh il quadro è chiaro.

In tutto ciò, per quanto possa sembrare assurdo, io ho sempre avuto delle idee chiare o quanto meno delle credenze che nessuno è riuscito a smontarmi. Credo che tutti abbiano il diritto di sognare, di sognare in grande, di sparare più in alto possibile. Non credo che a ognuno venga data la possibilità di provare ma che ognuno possa ottenerla al caro prezzo del sudore della propria fronte. Credo che ognuno debba realizzare i propri sogni (basta che non siano malvagi e non implichino la distruzione del mondo intero, ovvio), in piccolo, in grande, basta che vengano realizzati.

Avere la conferma del mio account hackerato questa mattina mi ha veramente buttata giù. Mi ha fatto sentire come al liceo. Ora devo ricominciare da capo, ma sono veramente demotivata, non so se prendere questo come un segnale di sfida ed affrontarlo con grinta oppure come un segno chiaro che vuole dirmi “Noemi, non è questa la tua strada, lascia perdere”. Sono confusa e abbattuta, ma scrivere qui quello che pensavo mi ha aiutato quanto meno a calmarmi, questo stato d’animo durerà poco eh, lo so bene.

Nel frattempo vi mando un abbraccio e se volete continuare a seguirmi si Instagram seguitemi sull’account  @ilgiocodeltelefono01. Vi ringrazio.

 

Uncategorized

🛵Gita fuori porta e sette consigli utili per le Cascate del Mulino, Saturnia. 🎒

Salve combriccola! Oggi vi propongo un’altra gita fuori porta tutta italiana, una giornata di totale relax nella nature alle Cascate del Mulino, Saturnia.

Partenza ore 5.00, giusto il tempo di preparare qualcosa per il pranzo e si va. I percorsi con la macchina consigliati da Google Maps sono due (partendo da Rome, come nel mio caso) e ve li riporto qui di seguito:

PERCORSO NUMERO 1:

PERCORSO 1

PERCORSO NUMERO 2:

PERCORSO 2.PNG

Noi abbiamo scelto all’andata il primo e per il ritorno il secondo: andando abbiamo fatto il litorale viaggiando con la vista del mare e con i panorami meravigliosi della campagna, tornando abbiamo scelto di vedere il lago di Bolsena, uno dei posti che ha ospitate moltissime delle mie vacanze estive da bambina.

Arrivare alle Cascatelle è stato semplice, e detto da noi che siamo dei campioni nel perderci con la macchina credetemi è davvero una garanzia. Ma ho deciso di scrivere questo post specialmente per racchiudere alcuni consigli utili per chi decide di intraprendere questa gita soprattutto d’estate.

  1. Partite presto. L’acqua mantiene una temperatura costante di 37 gradi che con il caldo che si percepisce dall’orario di pranzo fino al tardo pomeriggio non è un’ottima combinazione.
  2. Ombrellone? Potrebbe essere la scelta sbagliata.  Il terreno non permette l’uso degli ombrelloni, non che sia proibito, ma è impossibile scavare. Troverete alcune “montagnette” di sassi che vi aiuteranno a sostenere l’ombrellone, ma sono poche e se ne vedete una già pronta buttatevi e prendetela. Un’alternativa potrebbe essere una di quelle tende da spiaggia e secondo me è la miglior soluzione in assoluto.
  3. Ragnetto a volontà. Portatevi una calzatura che si può indossare in acqua dove ci sono fondali sdrucciolosi. Prima di tutto vi fate un male cane e vi posso assicurare che dimezzate la qualità dell’esperienza e secondo in alcuni punti si scivola parecchio. Tutto ciò potrebbe essere divertente all’inizio ma poi diventa veramente fastidioso.
  4. Attenti agli oggetti di valore. Questo è stato l’unico avvertimento che abbiamo avuto prima di partire da chi già c’era stato, e siamo partiti abbastanza in paranoia. Ma nessun problema: il posto è veramente raccolto e c’è a disposizione un ampio parcheggio gratuito che vi permette di avere la macchina davvero a pochi metri, quindi potete lasciare tutto in macchina e mettere sotto l’ombrellone solo i teli. Noi abbiamo scelto di rischiare e ci siamo portati tutto direttamente sotto l’ombrellone, ma abbiamo coperto con un telo e abbiamo messo l’ombrellone in un punto in cui potevamo vedere costantemente le nostre cose. Quando arrivate noterete che a destra c’è un grande spazio, oppure potete mettervi al di là del fiumiciattolo che si attraversa facilmente a piedi (l’acqua arriva alle caviglie).
  5. Pranzo rigorosamente al sacco.  Questo è uno dei consigli più scontati della storia ma sempre meglio specificarlo. Un risparmio non indifferente sia di denaro che di tempo. Alle Cascatelle c’è una bar fornitissimo con un ricco menù per il pranzo ma i posti a sedere scarseggiano e i prezzi sono abbastanza alti (una bottiglietta d’acqua da mezzo litro 1,20€).
  6. Combattere la puzza d’uovo. Il bar ha le docce!! Approfittatene! Non eliminerete del tutto l’odore ma fidatevi il grosso lo levate per un viaggio di ritorno più profumato!
  7. Abbinate la gita ad un’altra meta. Proprio per il discorso del caldo vi consiglio di abbandonare le terme più o meno dopo pranzo. Ma è un peccato tornare subito a casa dopo un’ alzataccia del genere quindi ottimizzate la giornata. Potete visitare (in base al percorso che scegliete per tornare verso Roma) per esempio: Porto Santo Stefano, Porto Ercole, Tarquinia, Tuscania, il Lago di Bolsena, Capodimonte, Marta, Montefiascone, Viterbo ecc. Sceglietene uno e visitate! Io li ho visti tutti nel corso della mia infanzia e tornerei a visitarli uno per uno infinite volte posso assicurarvi che lo spettacolo e il divertimento sono assicurati sia per i grandi che per i più piccoli!!

Questo slideshow richiede JavaScript.

Bene combriccola questo è tutto! Se l’articolo vi è piaciuto e/o vi è stato utile lasciate un like o un commento! Vi ricordo di seguirmi anche su INSTAGRAM  per vedere tutte le foto dei miei viaggi e scoprire le offerte che scovo online per viaggi lowcost e su FACEBOOK , la piccola e neonata paginetta! 

Un abbraccio!

Uncategorized

🎵Luglio il bene che ti voglio 🎶

Buongiorno combriccola ☀

Luglio è alle porte finalmente! Saldi, ferie e partenze in arrivo 💕 presa dall’entusiasmo questa mattina ho fatto questo calendario molto easy e ho pensato di condividerlo con voi. La grafica è veramente basica, ho usato pochi colori perché sono tirchia e volevo risparmiare sulle cartucce della stampante 😅. BTW mi piace tanto!! Fa pesare all’estate (anche se in questi due giorni sembra più autunno ma non facciamoci caso) e riassume letteralmente la mia alimentazione che in questa stagione è fatta solo di angurie e limoni 🍉🍋.

luglio.png

Per scaricare il calendario CLICCATE QUI 

Un abbraccio e buona giornata!! ☮

Uncategorized

TUTTE LE STRADE PORTANO A TRILUSSA: ROMANITA’

— Povero me! Me tireranno er collo!
— disse un Faggiano ar Pollo —
Ho letto sur giornale che domani
c’è un pranzo a Corte, e er piatto prelibbato
saranno, come sempre, li faggiani…
— E te lamenti? Fortunato te!
— je rispose l’amico entusiasmato. —
Nun sei contento de morì ammazzato
pe’ la Patria e p’er Re?
E l’Ideale indove me lo metti?
Fratello mio, bisogna che rifretti…
— Eh, capisco, tu sei nazzionalista,
— disse er Faggiano — e basta la parola.
Ma t’avviso, però, che su la lista
c’è puro scritto: polli in cazzarola. —
A ‘sta notizzia, er povero Pollastro
rimase così male
che se scordò d’avecce l’Ideale
e incominciò a strilla: — Dio, che disastro!
La Patria, er Re, so’ cose belle assai,
ma la pelle è la pelle… capirai!
Ne faccio una questione personale!

18579742_265031457297947_720379497165094912_n

Uncategorized

Tutte le strade portano a Trilussa: Questioni De Razze.

Che te ne preme se so’ nati in Ghetto,
se cianno la credenza diferente?
a razza? er sangue? E che decide? Gnente.
Perché so’ interessati? E’ un ber difetto!
Per ajutasse reciprocamente
qualunque fede merita rispetto:
puro Lutero assieme co’ Maometto
protegge li cristiani de l’Oriente!
E Isacco che m’impresta li quatrini
a l’ottanta per cento e er pegno in mano?
nun te lo nego: è er re de li strozzini;
ma intanto tu rifretti ar caso mio:
se voglio fa’ ‘na vita da cristiano
bisogna che ricorra da un giudìo!

                                              -Trilussa

18013316_1260622664058073_8193958338388557824_n

Uncategorized

VIAGGI E LIBRI

Ultimamente soffro di un blocco del lettore dal calibro mai avuto in vita mia. Ho provato  a risolverlo con libri di tutte le taglie e di ogni tipo e apparentemente ho risolto con libri sui viaggi. L’ultimissimo mi ha fato venire una gran voglia di parlarne, l’editoria si sta un po’ sbizzarrendo sul tema viaggio visto anche il grande successo che sta avendo su piattaforme social e grazie anche al lavoro di tanti travel blogger.

9788836571475_0_0_0_80.pngVi dicevo l’ultimo titolo acquistato è “Weekend Low Cost. Tra arte, benessere, natura ed enogastronomia”, edito da Touring. Il concetto è quello di racchiudere in un’unico manuale delle alternative per trascorrere un weekend fuori porta all’interno del nostro Bel Paese senza spendere una sassata, perché, diciamocelo, risparmiare non è una virtù che appartiene solo ai poraccy, piace un po’ a tutti. Low cost anche nel prezzo, si trova in libreria a 11,90€ (prezzo di copertina).

Vediamo dunque un elenco di mete (ne conta quasi 40) che partono dalla Valle d’Aosta, scendono fino alla Calabria e toccano anche le due isole di Sicilia e Sardegna. Si legge molto velocemente, è costruito in maniera molto schematica, riporta consigli a 360° sul risparmio: da come arrivare, come muoversi, dove mangiare e dove dormire arricchendo il tutto con approfondimenti storico artistici per ogni itinerario.

Ma io trovo sempre qualcosa da criticare, perché sono una pignola rompiscatole e perché certe cose potevano risaltare anche ad un occhio più superficiale. Prima di tutto la copertina. Non mi piace per niente, la scelta dei colori e delle immagini è approssimativa e lontana da un qualunque gusto grafico, si perde completamente su uno scaffale pieno di altre guide ricche di fotografie sulla copertina  (poi eh de gustibus..). All’interno i colori hanno scioperato per lasciare spazio ad una grafica quasi sbiadita, monocromatica, che sceglie un verdino scialbo anche per le cartine. Mancano poi le foto, le uniche immagini sono le cartine, ma si confondono con il resto del libro, e le immagini in un libro come questo le ritengo pressapoco fondamentali.

E’ certamente ricco di contenuti, informazioni e consigli ma in un’epoca in cui la grafica fa da padrona mi sembra un po’ povero sotto questo aspetto. Lo consiglio come acquisto? Beh si, il prezzo alla fine è veramente alla portata di tutti e contiene degli itinerari originali che molti tra la nuove generazioni ignorano totalmente, se devo basarmi su una votazione si merita 4 stelline su 5.

logo-voto-stelle-4-su-5

Uncategorized

Tutte le strade portano a Trilussa: La Paura.

Un Sorcio, Trasportato in un deserto
drento ar bagajo d’una carovana,
a mezzanotte se n’uscì a l’aperto;
ma un’ombra, che sbucava da una tana,
lo fece insospettì d’esse scoperto.
-Chi va là? – chiese er Sorcio. Detto fatto
un ruggito rispose: – So’ un Leone.
Che te spaventi a fa’? Diventi matto?
-Uh! – dice – scusa! E’ stata l’apprensione
perché t’avevo preso per un gatto.

                                                 -Trilussa

la paura

 

 

Uncategorized

Un Sabato tra casi da risolvere e passeggiate lungo lago.

Durante un caldo, caldissimo weekend di inizio estate io e Giulia (aka @magnitudo_mundi) ci siamo rifugiate al lago di Bracciano, ma prima abbiamo dedicato la mattina ad un’esperienza davvero divertente e originale. Sto parlando di una escape room a tema Sherlock Holmes che da fan appassionate non potevamo farci sfuggire. Questo nuovo genere di intrattenimento, che tanto nuovo non è, in realtà è diffuso già da un po’ di anni, sta prendendo piede sempre di più tra giovani e non, facendo leva anche su temi horror o fantasy (vedi per esempio quelle a tema Harry Potter).

Avevo trovato l’offerta su Groupon (vi consiglio di dare un’occhiata per quanto riguarda viaggi, avventure e esperienze originali a volte si trovano dei veri e propri affari) per questa escape room ideata da Asterios Legacy, un’organizzazione che crea queste stanze fondate sul mistero, il gioco e la conoscenza. Per noi era la prima esperienza ma il ragazzo che ci ha accolte è stato davvero gentile e ci ha messo a nostro agio dandoci qualche indicazione prima di iniziare il gioco. Beh è stata una mattinata pazzesca, la stanza è in vero stile Sherlock, una cura nel dettaglio che chi è un vero fan apprezzerà sicuramente, niente è lasciato al caso da rendere l’ora coinvolgente per tutti i partecipanti, che nello specifico possono essere da un minimo di 2 a un massimo di 6 (anche se io 6 persone insieme in una stanza a risolvere un caso non le metterei altrimenti qualcuno inevitabilmente resta poco partecipe al gioco).

Cattura

Subito dopo siamo andate verso Anguillara centro e ci siamo fermate a mangiare lungo il lago, dove la vista è mozzafiato e, soprattutto, estremamente rilassante. Abbiamo scelto il primo ristorante che abbiamo incontrato, da Nonna Carolina, non lo consiglierei ma avevamo troppa fame per cercare altro. Dopo pranzo la nostra curiosità ci ha spinte a gironzolare per le viuzze del paese dove abbiamo visto delle casette che sembravano uscite dai libri delle favole!

Bene questo è tutto! Ricordatevi di seguirmi su instagram (@ilgiocodeltelefono) e sulla nuovissima pagina facebook (Il Gioco del telefono) e lasciate un likese vi è piaciuto questo post! un abbraccio!!